Chapter 642 of 914

IL CONVIVIO

IL CONVIVIO

IL CONVIVIO

Il Convivio è un’opera composta nei primi anni dell’esilio, ovvero tra il 1304 e il 1307. Il progetto iniziale di Dante era di scrivere un’opera in volgare (destinata quindi anche a coloro che non conoscessero il latino) ripartita in quindici trattati, il primo dei quali con funzione introduttiva e i restanti quattordici di commento ad altrettante canzoni. Dante si ferma però al quarto trattato, commentando le sole tre canzoni Voi che ‘ntendendo il terzo ciel movete, Amor che ne la mente mi ragiona e Le dolci rime d’amor ch’i’ solìa. Ciò perché si pensa avesse già in mente lo schema di un’opera superiore, la Commedia.

Il termine “convivio” deriva dal latino convivium e può essere tradotto come banchetto, simposio. L’opera è quindi una mensa (convivio), che offre ai partecipanti (ovvero a coloro che hanno desiderio di sapere e conoscere) una difficile pietanza (vivanda), accompagnata da pane che ne faciliterà l’assimilazione. Alla vivanda corrisponderanno le canzoni, mentre al pane i vari commenti esplicativi.

La prosa del Convivio è caratterizzata da uno stile argomentativo lucido e razionale, che passa in rassegna grandi temi filosofici del tempo (cosmologia, metafisica, politica, etc.), intrisi di aristotelismo, allo scopo di formare un’opera enciclopedica che contenga in teoria tutto lo scibile umano.

Il Convivio è un prosimetro (dal lat. prosimetrum) è un tipo di componimento misto, in prosa e versi, che si struttura in forma di romanzo.

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