Chapter 247 of 914

I Lo Dio d’Amor con su’ arco mi trasse

I Lo Dio d’Amor con su’ arco mi trasse

I Lo Dio d’Amor con su’ arco mi trasse

Perch’i’ guardava un fior che m’abellia,

Lo quale avea piantato Cortesia

Nel giardin di Piacer; e que’ vi trasse

Sì tosto c[h]’a me parve ch’e’ volasse,

E disse: “I’ sì ti tengo in mia balìa”.

Alló·gli pia[c]que, non per voglia mia,

Che di cinque saette mi piagasse.

La prima à non’ Bieltà: per li oc[c]hi il core

Mi passò; la seconda, Angelicanza:

Quella mi mise sopra gran fredore;

La terza Cortesia fu, san’ dottanza;

La quarta, Compagnia, che fe’ dolore;

La quinta apella l’uon Buona Speranza.

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