Chapter 619 of 914

Section 619

Section 619

XX

Appresso che questa canzone fue alquanto divolgata tra le genti, con ciò fosse cosa che alcuno amico l’udisse, volontade lo mosse a pregare me che io li dovesse dire che è Amore, avendo forse per l’udite parole speranza di me oltre che degna.

Onde io, pensando che appresso di cotale trattato bello era trattare alquanto d’Amore, e pensando che l’amico era da servire, propuosi di dire parole ne le quali io trattassi d’Amore; e allora dissi questo sonetto, lo qual comincia: Amore e ‘l cor gentil.



Amore e ‘l cor gentil sono una cosa,

sì come il saggio in suo dittare pone,

e così esser l’un sanza l’altro osa

com’alma razional sanza ragione. 4

Falli natura quand’è amorosa,

Amor per sire e ‘l cor per sua magione,

dentro la qual dormendo si riposa

tal volta poca e tal lunga stagione. 8

Bieltate appare in saggia donna pui,

che piace a gli occhi sì, che dentro al core

nasce un disio de la cosa piacente; 11

e tanto dura talora in costui,

che fa svegliar lo spirito d’Amore.

E simil face in donna omo valente. 14

Questo sonetto si divide in due parti: ne la prima dico di lui in quanto è in potenzia; ne la seconda dico di lui in quanto di potenzia si riduce in atto. La seconda comincia quivi: Bieltate appare.

La prima si divide in due: ne la prima dico in che suggetto sia questa potenzia; ne la seconda dico sì come questo suggetto e questa potenzia siano produtti in essere, e come l’uno guarda l’altro come forma materia.

La seconda comincia quivi: Falli natura. Poscia quando dico: Bieltate appare, dico come questa potenzia si riduce in atto; e prima come si riduce in uomo, poi come si riduce in donna, quivi: E simil face in donna.

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