Chapter 531 of 914

L - La dispietata mente, che pur mira

L - La dispietata mente, che pur mira

L - La dispietata mente, che pur mira

Altre rime del tempo della Vita Nuova

 

La dispietata mente, che pur mira

di retro al tempo che se n’è andato,

da l’un de’ lati mi combatte il core;

e ‘l disio amoroso, che mi tira

5  ver lo dolce paese c’ho lasciato,

 

d’altra part’è con la forza d’Amore;

né dentro i’ sento tanto di valore

che lungiamente i’ possa far difesa,

gentil madonna, se da voi non vene:

10  però, se a voi convene

 

ad iscampo di lui mai fare impresa,

piacciavi di mandar vostra salute,

che sia conforto de la sua virtute.

Piacciavi, donna mia, non venir meno

15  a questo punto al cor che tanto v’ama,

 

poi sol da voi lo suo soccorso attende;

ché buon signor già non ristringe freno

per soccorrer lo servo quando ‘l chiama,

ché non per lui, ma per suo onor difende.

20  E certo la sua doglia più m’incende,

 

quand’i’ mi penso ben, donna, che vui

per man d’Amor là entro pinta sete:

così e voi dovete

vie maggiormente aver cura di lui;

25  ché que’ da cui convien che ‘l ben s’appari,

 

per l’imagine sua ne tien più cari.

Se dir voleste, dolce mia speranza,

sacciate che l’attender io non posso;

ch’i’ sono al fine de la mia possanza.

30  E ciò conoscer voi dovete, quando

 

l’ultima speme a cercar mi son mosso;

ché tutti incarchi sostenere a dosso

de’ l’uomo infin al peso ch’è mortale,

prima che ‘l suo maggiore amico provi,

35  poi non sa qual lo trovi:

 

e s’elli avven che li risponda male,

cosa non è che costi tanto cara,

che morte n’ha più tosto e più amara.

E voi pur sete quella ch’io più amo,

40  e che far mi potete maggior dono,

 

e ‘n cui la mia speranza più riposa;

che sol per voi servir la vita bramo,

e quelle cose che a voi onor sono

dimando e voglio; ogni altra m’è noiosa.

45  Dar mi potete ciò ch’altri non m’osa,

 

ché ‘l sì e ‘l no di me in vostra mano

ha posto Amore; ond’io grande mi tegno.

La fede ch’eo v’assegno

muove dal portamento vostro umano;

50  ché ciascun che vi mira, in veritate

 

di fuor conosce che dentro è pietate.

Dunque vostra salute omai si mova,

e vegna dentro al cor, che lei aspetta,

gentil madonna, come avete inteso:

55  ma sappia che l’entrar di lui si trova

 

serrato forte da quella saetta

ch’Amor lanciò lo giorno ch’i’ fui preso;

per che l’entrare a tutt’altri è conteso,

fuor ch’a’ messi d’Amor, ch’aprir lo sanno

60  per volontà de la vertù che ‘l serra:

 

onde ne la mia guerra

la sua venuta mi sarebbe danno,

sed ella fosse sanza compagnia

de’ messi del signor che m’ha in balia.

65  Canzone, il tuo cammin vuol esser corto;

 

ché tu sai ben che poco tempo omai

puote aver luogo quel per che tu vai.

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