Chapter 635 of 914

XXXVI

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Avvenne poi che là ovunque questa donna mi vedea, sì si facea d’una vista pietosa e d’un colore palido quasi come d’amore; onde molte fiate mi ricordava de la mia nobilissima donna, che di simile colore si mostrava tuttavia.

E certo molte volte non potendo lagrimare né disfogare la mia tristizia, io andava per vedere questa pietosa donna, la quale parea che tirasse le lagrime fuori de li miei occhi per la sua vista.

E però mi venne volontade di dire anche parole, parlando a lei, e dissi questo sonetto, lo quale comincia: Color d’amore; ed è piano sanza dividerlo, per la sua precedente ragione.



Color d’amore e di pietà sembianti

non preser mai così mirabilmente

viso di donna, per veder sovente

occhi gentili o dolorosi pianti, 4

come lo vostro, qualora davanti

vedetevi la mia labbia dolente;

sì che per voi mi ven cosa a la mente,

ch’io temo forte non lo cor si schianti. 8

Eo non posso tener li occhi distrutti

che non reguardin voi spesse fiate,

per desiderio di pianger ch’elli hanno: 11

e voi crescete sì lor volontate,

che de la voglia si consuman tutti;

ma lagrimar dinanzi a voi non sanno. 14

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