Chapter 319 of 914

LXXIII L’Amante

LXXIII L’Amante

LXXIII L’Amante

Così mi confortò il buon Amico,

Po’ si partì da me sanza più dire;

Allor mi comincià’ fort’a gechire

Ver’ MalaBocca, il mi’ crudel nemico.

Lo Schifo i’ sì pregiava men ch’un fico,

Ch’egli avea gran talento di dormire;

Vergogna si volea ben sofferire

Di guer[r]eg[g]iarmi, per certo vi dico.

Ma e’ v’era Paura, la dottosa,

C[h]’udendomi parlar tutta tremava:

Quella nonn-era punto dormigliosa;

In ben guardar il fior molto pensava;

Vie più che·ll’altre guardi’era curiosa,

Perciò che ben in lor non si fidava.

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