Chapter 529 of 914

XLVIII - Se Lippo amico se’ tu che mi leggi

XLVIII - Se Lippo amico se’ tu che mi leggi

XLVIII - Se Lippo amico se’ tu che mi leggi

Altre rime del tempo della Vita Nuova

A LIPPO (PASCI DEI BARDI?) PER ACCOMPAGNARGLI LA STANZA CHE SEGUE

 

Se Lippo amico se’ tu che mi leggi,

davanti che proveggi

a le parole che dir ti prometto,

da parte di colui che mi t’ha scritto

5  in tua balia mi metto

 

e recoti salute quali eleggi.

Per tuo onor audir prego mi deggi

e con l’udir richeggi

ad ascoltar la mente e lo ‘ntelletto:

10  io che m’appello umile sonetto,

 

davanti al tuo cospetto

vegno, perché al non caler [non] feggi.

Lo qual ti guido esta pulcella nuda,

che ven di dietro a me sì vergognosa,

15  ch’a torno gir non osa,

 

perch’ella non ha vesta in che si chiuda:

e priego il gentil cor che ‘n te riposa

che la rivesta e tegnala per druda,

sì che sia conosciuda

20  e possa andar là ‘vunque è disiosa.

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