Chapter 419 of 914

CLXXIV La Vec[c]hia

CLXXIV La Vec[c]hia

CLXXIV La Vec[c]hia

“Chi ‘l su’ amico non cessa di pelare

Infin ch’egli ag[g]ia penna in ala o in dosso

E che d’ogn’altro bene e’ sia sì scosso

Ched e’ non si ne possa mai volare,

Quella cotal dovria l’uon maneg[g]iare:

Ché, quanto ch’ella costa più di grosso,

Più fia tenuta cara, dirlo posso,

E più la vorrà que’ tuttor amare.

Ché·ttu non pregi nulla cosa mai

Se nonn-è quel che·ttu n’avrà’ pagato:

Se poco costa, poco il pregerai;

E quel che·tti sarà as[s]ai costato,

A l’avenante caro il ti terrai,

Con tutto n’ag[g]ie tu ben mal mercato.

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