CXV - Poi ch’i’ fu’, Dante, dal mio natal sito
CXV - Poi ch’i’ fu’, Dante, dal mio natal sito
Rime varie del tempo dell’esilio
Poi ch’i’ fu’, Dante, dal mio natal sito
fatto per greve essilio pellegrino
e lontanato dal piacer più fino
4 che mai formasse il Piacer infinito,
io son piangendo per lo mondo gito
sdegnato del morir come meschino,
e s’ho trovato a lui simil vicino,
8 dett’ho che questi m’ha lo cor ferito.
Né da le prime braccia dispietate,
onde ‘l fermato disperar m’assolve,
11 son mosso perch’aiuto non aspetti;
ch’un piacer sempre me lega ed involve,
il qual conven che a simil di beltate
14 in molte donne sparte mi diletti.
