Chapter 508 of 914

XXVII - Quantunque volte, lasso!, mi rimembra

XXVII - Quantunque volte, lasso!, mi rimembra

XXVII - Quantunque volte, lasso!, mi rimembra

Rime della Vita Nuova

 

Quantunque volte, lasso!, mi rimembra

ch’io non debbo già mai

veder la donna ond’io vo sì dolente,

tanto dolore intorno ‘l cor m’assembra

5  la dolorosa mente,

 

ch’io dico: “Anima mia, ché non ten vai?

ché li tormenti che tu porterai

nel secol, che t’è già tanto noioso,

mi fan pensoso di paura forte”.

10  Ond’io chiamo la Morte,

 

come soave e dolce mio riposo;

e dico: “Vieni a me “ con tanto amore,

che sono astioso di chiunque more.

E’ si raccoglie ne li miei sospiri

15  un sono di pietate,

 

che va chiamando Morte tuttavia:

a lei si volser tutti i miei disiri,

quando la donna mia

fu giunta da la sua crudelitate;

20  perché ‘l piacere de la sua bieltate,

 

partendo sé da la nostra veduta,

divenne spirital bellezza grande,

che per lo ciclo spande

luce d’amor, che li angeli saluta,

25  e lo intelletto loro alto, sottile

 

face maravigliar, sì v’è gentile.

 

[Vita Nuova XXXIII 5-8]

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