Chapter 327 of 914

LXXXI Dio d’Amor e Falsembiante

LXXXI Dio d’Amor e Falsembiante

LXXXI Dio d’Amor e Falsembiante

Lo Dio d’Amor sor[r]ise, quando udìo

AstinenzaCostretta sì parlare,

E disse: “Qui à gente d’alt’affare!

Dì, Falsembiante, se·tt’aiuti Idio,

S’i’ ti ritegno del consiglio mio,

Mi potrò io in te punto fidare?”.

“Segnor mio sì, di nulla non dottare,

Ch’altro c[h]’a lealtà ma’ non pens’io”.

“Dunqu’è cotesto contra tua natura”.

“Veracemente ciò è veritate,

Ma tuttor vi met[t]ete in aventura!

Mai i·lupo di sua pelle non gittate,

No·gli farete tanto di laidura,

Se voi imprima no·llo scorticate”.

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