Chapter 472 of 914

CCXXVII

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“Figl[i]uola mia, per Dio e per merzede,

Ag[g]ie pietà di quel leal amante,

Che per te à soferte pene tante

Che dir no’l ti poria, in buona fede.

In nessun altro idio che·tte non crede,

E tuttora a·cciò è stato fermo e stante:

Figl[i]uola mia, or gli fa tal sembiante

Ch’e’ sia certano di ciò c[h]’or non vede”.

Bellacoglienza disse: “I’ gli abandono

E me e ‘l fiore e ciò ch’i’ ò ‘n podere,

E ched e’ prenda tutto quanto in dono.

Per altre volte avea alcun volere,

Ma nonn-era sì agiata com’or sono:

Or ne può fare tutto ‘l su’ piacere”.

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