Chapter 400 of 914

CLIV La Vec[c]hia

CLIV La Vec[c]hia

CLIV La Vec[c]hia

“Molte volte mi disse quel ribaldo

Per cu’ i’ eb[b]i tanta pena e male,

Ched e’ ver[r]eb[b]e ancor tal temporale

Ched i’ avrei spesso fredo e caldo.

Ben disse ver, quel conto ò i’ ben saldo;

Ma, per l’agio ch’i’ eb[b]i, tanto e tale

Che tutto quanto il cuor mi ne trasale,

Quand’i’ rimembro, sì ritorna baldo.

Giovane donna nonn-è mai oziosa,

Sed ella ben al fatto si ripensa

Per ch’ella sti’ a menar vita gioiosa:

Ma’ ch’ella pensi a chieder sua dispensa,

Sì ch’ella non si truovi sofrattosa

Quando vec[c]hiez[z]a vien poi che·ll’ade[n]sa.

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