Chapter 462 of 914

CCXVII

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Venusso sì montò sus’un ronzino

Corsiere, ch’era buon da cacciagione,

E con sua gente n’andò a Cicerone:

Sì comanda che sia prest’al matino

Il carro suo, ch’era d’oro fino.

Imantenente fu messo i·limone

E presto tutto, sì ben per ragione

Che, quando vuol, puote entrar in camino.

Ma non volle caval per limoniere

Né per tirare il car[r]o, anzi fe’ trare

Cinque colombi d’un su’ colombiere:

A corde di fil d’or gli fe’ legare.

Non bisognava avervi carettiere,

Ché·lla dea gli sapea ben guidare.

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