XXXIII - “L’amaro lagrimar che voi faceste
XXXIII - “L’amaro lagrimar che voi faceste
Rime della Vita Nuova
“L’amaro lagrimar che voi faceste,
oi occhi miei, così lunga stagione,
facea lagrimar l’altre persone
4 de la pietate, come voi vedeste.
Ora mi par che voi l’obliereste,
s’io fosse dal mio lato sì fellone,
ch’i’ non ven disturbasse ogne cagione,
8 membrandovi colei cui voi piangeste.
La vostra vanità mi fa pensare,
e spaventami sì, ch’io temo forte
11 del viso d’una donna che vi mira.
Voi non dovreste mai, se non per morte,
la vostra donna, ch’è morta, obliare”.
14 Così dice ‘l meo core, e poi sospira.
[Vita Nuova XXXVII 6-8]
